Vacaciones en Catalunia #2
Ci eravamo lasciati con il party di benvenuto dello "zio Juan" e poi tutti a letto, ecco come continua...
Giovedì (8 Giugno) ci svegliamo verso undici e mezza, un bicchiere di succo, doccia, denti e siamo pronti per affrontare il nostro primo giorno in Spagna, un giorno da vivere in pieno style espanol ovvero in polleggio totale!
Ci incamminiamo per la tenuta di Juan e iniziamo la nostra prima camminata (la prima di una lunga serie durante la vacanza) per raggiungere la spiaggia.
Prima di andare in spiaggia però optiamo per un pranzetto in uno dei tanti baretti-ristorante sul lungomare, alla fine la scelta cade sulla "Taverna del Poble" (posticino carino e rustico già testato nelle nostre precedenti vacanze spagnole) dove ci gustiamo degli ottimi calamari alla romana e 3 coca cole!!!
Durante l'attesa il ragazzo al bancone viene a fare 2 chiacchiere e scopriamo che lui ha amici a Rovato e che é venuto in Italia per vedere Milan-Barcellona in Champions League (noi invece i biglietti non eravamo riusciti a trovarli!) é proprio piccola e strana questa palla che abbiamo sotto i piedi!
Dopo il pranzo e la chiacchierata con il barista sentiamo che é arrivato il momento di "sverginare" la spiaggia...

E' circa la una e mezza e c'é un venticello che si fa sentire in maniera abbastanza decisa, cerchiamo il beach-bar "Ismael" e stendiamo i nostri salviettoni, ci spaparanziamo al sole del primissimo pomeriggio, proviamo a fare il bagno ma l'acqua ci sembra un pò troppo gelata così torniamo a sdraiarci...


Dopo circa dieci minuti io e Luca cadiamo in un terribile abbiocco, mentre l'Hawaiiano ad oggi non sappiamo ancora che cosa abbia fatto in quella ora e più di "siesta"!
Quando ci siamo svegliati abbiamo provato a chiedere ma lui ci ha risposto con un vago "eh, mi son guardato in giro..." mmm... strano, molto strano!
Alle tre e mezza quando io e Luca ci svegliamo siamo abbastanza "svarionati" dalla siesta e dal sole, tutti assieme decidiamo che per oggi basta playa, optiamo per andare a fare una passeggiata fino a Malgrat de Mar, passando per la bellissima spiaggia di Santa Susana dove l'Hawaiiano non resiste al fascino delle palme ed insiste per una foto...

A Malgrat de Mar ci facciamo una passeggiata tra i negozietti del lungo mare e poi, prima di prendere il taxi per tornare a "Villa Rebollo", ci fermiamo in un supermercato a fare la spesa (due bottiglie di succhi di frutta, e sei bottiglie di San Miguel da un litro e mezzo!).
Arriviamo a casa di Juan circa alle sette, ci spaparanziamo in due davanti alla TV bevendo birra e fumando sigarette mentre il terzo di turno si fa la doccia, gira e rigira tiriamo tardi fino alle nove, a quel punto ci incamminiamo in paese per far visita ad altri amici al ristorante "Diagonal", ceniamo lì con molta calma e uno dei camerieri si offre di accompagnarci a Calella (il paesino accanto a Pineda dove avevamo deciso di passare la serata) perché dice che tanto anche lui abita lì e non gli costa nulla... incredibile come questa gente riesca sempre a farci sentire un pò come a casa nostra!
Arriviamo a Calella verso le undici, ci fermiamo in un bar su una delle vie principali del paesino per una birretta e poi ci dirigiamo verso il "Maui", un localino seminterrato in stile hawaiiano dove servono i cocktails in bicchieri-scultura tribale davvero belli.
Al Maui l'Hawaiiano ha la prima scossa ormonale e parte in quarta per conoscere Isabella, barista, venuta da non mi ricordo quale paese dell'est per lavorare durante l'estate... mi giro un attimo, mi rigiro e l'Hawaiiano le sta chiedendo "puede tocarte el culo, lo tienes asì redondo como la luna de esta noche!" I D O L O (!!!) lei ovviamente la prende simpaticamente ma, altrettanto ovviamente, non gli fa toccare il culo!
Dopo il Maui ci facciamo una passeggiata e poi decidiamo di scendere al Tourism 35, due sale: una specie di disco bar in una dove c'é della musica anni 70 e 80 decente e un'altra sala più disco dove c'é della dance decisamente scaduta e scadente!
Nonostante tutto il posto é pieno e pullula di turisti, in questo periodo per la maggior parte olandesi e svedesi... l'Hawaiiano questa sera é incontenibile, ci prova con tutte, é un marc'antonio scatenato, le picche gli scivolano di dosso come l'acqua su un delfino che scorrazza e se la gode in un mare cristallino... ad un certo punto sembra avercela fatta...


Mentre l'Hawaiiano sta a broccolare con la svedesina io e Luca diamo inizio ad una lunga maratona tra bancone per un'altra birra e cesso per un'altra pisciata, ad un certo punto in preda all'euforia e al bordello che c'era in quel posto (complice anche il fatto che in Spagna si può ancora fumare nei luoghi pubblici) fotto un cocktail appena fatto ad un tipo che si era girato un secondo e lo aveva lasciato incustodito al bancone!
Tutto sembra andare avanti perfettamente ma quando torniamo dall'Hawaiiano tutto é cambiato... la svedesina é sparita e lui é ubriaco, sono circa le tre e mezza, io non ce la faccio più dal fumo che c'é nel locale, mi bruciano gli occhi e sto impazzendo... usciamo dal locale, che bella l'aria fresca, respiriamo a grandi boccate...
Ci sarebbe un'intervista registrata col cellulare all'Hawaiiano, mentre camminavamo in cerca di un taxi, in cui spiega come é andata la serata e dà la sua interpretazione di ciò che é successo e del suo rapporto con l'universo femminile di quella sera ma mi ha intimato di non pubblicarla in quanto vietata ai minori e piena di bestemmie e volgarità inenarrabili... non sapete cosa vi perdete, da morire dalle risate!
Beh, per concludere in bellezza arriviamo con il taxi a Villa Rebollo, un casino della madonna con i cani che iniziano ad abbaiare come matti e noi che continuiamo a fare "shhhh!" e cerchiamo di prenderli a pedate nel culo e quasi facciamo più casino dei cani ma siamo troppo "allegri" per rendercene conto!
Finalmente saliamo in casa, ci laviamo i denti, ci diamo una rinfrescata e andiamo a letto, il giorno dopo abbiamo deciso di andare a Barcellona dunque é meglio riposare... macché l'Hawaiiano ha il respiro pesante e trova le forze per un'ultima esilarante gag barcollando in giro per la casa facendo i "respironi" ma rassicurando "adesso mi riciapo!"... meno di un minuto dopo stava abbracciano il cesso...
(To be continued...)
Veniamo ai pezzi, un altro gruppo di Barcellona e dintorni sono i "Macaco", se non mi ricordo male entrambi questi pezzi sono nella colonna sonora del magnifico "Amnesia" di Gabriele Salvatores, sicuramente lo é Pirata De Agua Salada.
Vi offro due diversi gusti, uno non esclude assolutamente l'altro anzi, a pensarci bene, riflettono bene il modo di vivere spagnolo: l'atmosfera sonnecchiante da siesta di "Burbuja Roja" e l'energia di "Pirata De Agua Salada"... enjoy!
Macaco - Burbuja Roja
Macaco - Pirata De Agua Salada
Giovedì (8 Giugno) ci svegliamo verso undici e mezza, un bicchiere di succo, doccia, denti e siamo pronti per affrontare il nostro primo giorno in Spagna, un giorno da vivere in pieno style espanol ovvero in polleggio totale!
Ci incamminiamo per la tenuta di Juan e iniziamo la nostra prima camminata (la prima di una lunga serie durante la vacanza) per raggiungere la spiaggia.
Prima di andare in spiaggia però optiamo per un pranzetto in uno dei tanti baretti-ristorante sul lungomare, alla fine la scelta cade sulla "Taverna del Poble" (posticino carino e rustico già testato nelle nostre precedenti vacanze spagnole) dove ci gustiamo degli ottimi calamari alla romana e 3 coca cole!!!
Durante l'attesa il ragazzo al bancone viene a fare 2 chiacchiere e scopriamo che lui ha amici a Rovato e che é venuto in Italia per vedere Milan-Barcellona in Champions League (noi invece i biglietti non eravamo riusciti a trovarli!) é proprio piccola e strana questa palla che abbiamo sotto i piedi!
Dopo il pranzo e la chiacchierata con il barista sentiamo che é arrivato il momento di "sverginare" la spiaggia...
E' circa la una e mezza e c'é un venticello che si fa sentire in maniera abbastanza decisa, cerchiamo il beach-bar "Ismael" e stendiamo i nostri salviettoni, ci spaparanziamo al sole del primissimo pomeriggio, proviamo a fare il bagno ma l'acqua ci sembra un pò troppo gelata così torniamo a sdraiarci...
Dopo circa dieci minuti io e Luca cadiamo in un terribile abbiocco, mentre l'Hawaiiano ad oggi non sappiamo ancora che cosa abbia fatto in quella ora e più di "siesta"!
Quando ci siamo svegliati abbiamo provato a chiedere ma lui ci ha risposto con un vago "eh, mi son guardato in giro..." mmm... strano, molto strano!
Alle tre e mezza quando io e Luca ci svegliamo siamo abbastanza "svarionati" dalla siesta e dal sole, tutti assieme decidiamo che per oggi basta playa, optiamo per andare a fare una passeggiata fino a Malgrat de Mar, passando per la bellissima spiaggia di Santa Susana dove l'Hawaiiano non resiste al fascino delle palme ed insiste per una foto...
A Malgrat de Mar ci facciamo una passeggiata tra i negozietti del lungo mare e poi, prima di prendere il taxi per tornare a "Villa Rebollo", ci fermiamo in un supermercato a fare la spesa (due bottiglie di succhi di frutta, e sei bottiglie di San Miguel da un litro e mezzo!).
Arriviamo a casa di Juan circa alle sette, ci spaparanziamo in due davanti alla TV bevendo birra e fumando sigarette mentre il terzo di turno si fa la doccia, gira e rigira tiriamo tardi fino alle nove, a quel punto ci incamminiamo in paese per far visita ad altri amici al ristorante "Diagonal", ceniamo lì con molta calma e uno dei camerieri si offre di accompagnarci a Calella (il paesino accanto a Pineda dove avevamo deciso di passare la serata) perché dice che tanto anche lui abita lì e non gli costa nulla... incredibile come questa gente riesca sempre a farci sentire un pò come a casa nostra!
Arriviamo a Calella verso le undici, ci fermiamo in un bar su una delle vie principali del paesino per una birretta e poi ci dirigiamo verso il "Maui", un localino seminterrato in stile hawaiiano dove servono i cocktails in bicchieri-scultura tribale davvero belli.
Al Maui l'Hawaiiano ha la prima scossa ormonale e parte in quarta per conoscere Isabella, barista, venuta da non mi ricordo quale paese dell'est per lavorare durante l'estate... mi giro un attimo, mi rigiro e l'Hawaiiano le sta chiedendo "puede tocarte el culo, lo tienes asì redondo como la luna de esta noche!" I D O L O (!!!) lei ovviamente la prende simpaticamente ma, altrettanto ovviamente, non gli fa toccare il culo!
Dopo il Maui ci facciamo una passeggiata e poi decidiamo di scendere al Tourism 35, due sale: una specie di disco bar in una dove c'é della musica anni 70 e 80 decente e un'altra sala più disco dove c'é della dance decisamente scaduta e scadente!
Nonostante tutto il posto é pieno e pullula di turisti, in questo periodo per la maggior parte olandesi e svedesi... l'Hawaiiano questa sera é incontenibile, ci prova con tutte, é un marc'antonio scatenato, le picche gli scivolano di dosso come l'acqua su un delfino che scorrazza e se la gode in un mare cristallino... ad un certo punto sembra avercela fatta...
Mentre l'Hawaiiano sta a broccolare con la svedesina io e Luca diamo inizio ad una lunga maratona tra bancone per un'altra birra e cesso per un'altra pisciata, ad un certo punto in preda all'euforia e al bordello che c'era in quel posto (complice anche il fatto che in Spagna si può ancora fumare nei luoghi pubblici) fotto un cocktail appena fatto ad un tipo che si era girato un secondo e lo aveva lasciato incustodito al bancone!
Tutto sembra andare avanti perfettamente ma quando torniamo dall'Hawaiiano tutto é cambiato... la svedesina é sparita e lui é ubriaco, sono circa le tre e mezza, io non ce la faccio più dal fumo che c'é nel locale, mi bruciano gli occhi e sto impazzendo... usciamo dal locale, che bella l'aria fresca, respiriamo a grandi boccate...
Ci sarebbe un'intervista registrata col cellulare all'Hawaiiano, mentre camminavamo in cerca di un taxi, in cui spiega come é andata la serata e dà la sua interpretazione di ciò che é successo e del suo rapporto con l'universo femminile di quella sera ma mi ha intimato di non pubblicarla in quanto vietata ai minori e piena di bestemmie e volgarità inenarrabili... non sapete cosa vi perdete, da morire dalle risate!
Beh, per concludere in bellezza arriviamo con il taxi a Villa Rebollo, un casino della madonna con i cani che iniziano ad abbaiare come matti e noi che continuiamo a fare "shhhh!" e cerchiamo di prenderli a pedate nel culo e quasi facciamo più casino dei cani ma siamo troppo "allegri" per rendercene conto!
Finalmente saliamo in casa, ci laviamo i denti, ci diamo una rinfrescata e andiamo a letto, il giorno dopo abbiamo deciso di andare a Barcellona dunque é meglio riposare... macché l'Hawaiiano ha il respiro pesante e trova le forze per un'ultima esilarante gag barcollando in giro per la casa facendo i "respironi" ma rassicurando "adesso mi riciapo!"... meno di un minuto dopo stava abbracciano il cesso...
(To be continued...)
Veniamo ai pezzi, un altro gruppo di Barcellona e dintorni sono i "Macaco", se non mi ricordo male entrambi questi pezzi sono nella colonna sonora del magnifico "Amnesia" di Gabriele Salvatores, sicuramente lo é Pirata De Agua Salada.
Vi offro due diversi gusti, uno non esclude assolutamente l'altro anzi, a pensarci bene, riflettono bene il modo di vivere spagnolo: l'atmosfera sonnecchiante da siesta di "Burbuja Roja" e l'energia di "Pirata De Agua Salada"... enjoy!
Macaco - Burbuja Roja
Macaco - Pirata De Agua Salada








